concorso per il padiglione italiano a shanghai


Intenti del progetto__
La proposta progettuale si basa sulla scelta di configurare il padiglione italiano come un grande percorso all’aperto che attraversa l’area longitudinalmente e separa dalle due zone laterali sistemate con il verde, : due lunghi diaframmi, dall’andamento e dalla trasparenza variabili, segnano un limite con la natura fatto di dilatazioni e restringimenti, insenature e rientranze in quello che vuole essere innanzitutto uno spazio pubblico da frequentare piacevolmente.
La proposta progettuale si basa sulla scelta di configurare il padiglione italiano come un grande percorso all’aperto che attraversa l’area longitudinalmente e separa dalle due zone laterali sistemate con il verde, : due lunghi diaframmi, dall’andamento e dalla trasparenza variabili, segnano un limite con la natura fatto di dilatazioni e restringimenti, insenature e rientranze in quello che vuole essere innanzitutto uno spazio pubblico da frequentare piacevolmente.
La proposta progettuale si basa sulla scelta di configurare il padiglione italiano come un grande percorso all’aperto che attraversa l’area longitudinalmente e separa dalle due zone laterali sistemate con il verde, : due lunghi diaframmi, dall’andamento e dalla trasparenza variabili, segnano un limite con la natura fatto di dilatazioni e restringimenti, insenature e rientranze in quello che vuole essere innanzitutto uno spazio pubblico da frequentare piacevolmente.
Gli elementi della composizione e l’organizzazione degli spazi___Il nastro – paravento Il “nastro” assume il ruolo di fondamentale supporto funzionale, snodandosi al disotto dei volumi e portando con se percorsi di servizio, impianti, scale e racchiudendo la vasta area centrale dalla quale pure permette, con alterna trasparenza, di “sentire” la presenza delle aree verdi laterali. Ciò si deve all’impiego di pannelli modulari realizzati in plastica composita con fibre di carbonio che unisce alle ottime prestazioni di autonomia e leggerezza strutturale una qualità di materiale alternativamente opaco, traslucido o trasparente. La sua realizzazione risulterà da una particolare “progettazione del materiale”, per definirne una vera e propria campionatura delle caratteristiche di pigmentazione, rugosità, filamentosità. Inoltre il “nastro” trova il suo equilibrio senza l’aiuto di particolari fondazioni ma solo grazie al supporto di staffe a forma di “elle”, di cui ogni parete modulare è provvista, che unite con bulloni alle stesse dell’altra parete formano una unica staffa a forma di U. Il vantaggio di questa fondazione sta nel fatto che non necessita di ancoraggi invasivi nel terreno garantendo una facile messa in opera e una ancora più semplice smontabilità. I volumi sollevati Organizzati con una disposizione relativamente libera, i sei volumi del padiglione si ergono sostenuti da grandi pilastri. La loro geometria è semplice: parallelepipedi a pianta quadrata con lato di 24 metri e grande libertà di organizzazione degli spazi superiori. Ciò si deve alla scelta di concepire la loro struttura come quella di una grande piattaforma, sorretta da quattro pilastri tubolari in acciaio, sulla quale sovrapporre liberamente le strutture-diaframma in plastica composita con fibre di carbonio che porteranno la copertura. Quest’ultima è costituita da particolari pannelli modulari in plastica composita, con un ingombro 2 x 8 metri. La concezione dei pannelli di copertura risponde con la sua sezione ondulata e con la sua trasparenza a diverse esigenze: aumentare la resistenza, permettere l’ingresso della luce dall’alto, consentire sui lati inclinati verso sud l’installazione di stringhe di pannelli fotovoltaici. L’altezza tra i volumi e il terreno permette l’estensione del percorso-piazza fin sotto le grandi piattaforme e dunque la eventuale continuità degli allestimenti in grandi porzioni di spazio coperto. Dove i volumi si innalzano maggiormente, la sommità del “nastro” accoglie una quota intermedia ove collocare ambienti che affacciano sui grandi invasi a tutta altezza. La piattaforma è assicurata al terreno grazie ad una fondazione in acciaio continua formata da profili HE-M che uniscono i pilastri e ripartiscono il peso su una superficie di 18 x 18 metri quadrati. Inoltre la piastra di fondazione, proprio grazie alla sua estesa superficie, può “galleggiare” sul terreno con profondità di scavo molto ridotte.
Le strategie___Riutilizzabilità della struttura E’ previsto il completo riutilizzo del padiglione che obbedisce ad una semplice previsione di montabilità e smontabilità, grazie all’ordine di progettazione strutturale che dal basso delle fondazioni fino in cima alla copertura ha escluso sistemi di ponteggi, potendo la struttura stessa, con le sue piattaforme autonome, reggere il peso del cantiere. Autonomia energetica La copertura modulare prevede l’impiego di pannelli solari con celle fotovoltaiche collegati in serie, in grado di fornire a tutto l’impianto la quantità di energia occorrente affinchè esso sia in gran parte indipendente da sorgenti esterne. L’intera struttura portante costituente le piattaforme che reggono i volumi è progettata in acciaio dolce Fe430, molto efficace nella risposta sismica ed allo stesso tempo molto resistente. Le azioni sismiche provocanti spostamenti orizzontali saranno assorbite eccellentemente dall’acciaio dolce. Il materiale composito è impiegato nei pannelli componibili del nastro “paravento”, nei pannelli verticali che reggono le coperture dei volumi, nelle stesse coperture ondulate e nelle piastre che fanno da solaio agli ambienti sollevati. Si tratta di plastica termoindurente che racchiude al momento dello stampo fibre di carbonio orientate nei modi più convenienti all’uso strutturale previsto. L’impiego di questo materiale è giustificato dalla sua grande resistenza a compressione e a trazione e dall’ottima coibentazione. Si pensi che è fino a cinque volte più resistente dell’acciaio, anche se meno duttile. Altro punto a favore dei compositi è la forte resistenza al degrado: gli agenti atmosferici difficilmente riesco a scalfirlo. É inoltre un materiale in grado di essere traslucido e portante allo stesso tempo. La non opacità è una delle caratteristiche richiesta dal progetto in più punti: nastro “paravento” e copertura dei volumi.
Sicurezza ___ L’edificio è stato progettato nel rispetto del nuovo Regolamento Prevenzione Incendi (D.P.R. 12/01/’98 n. 37) della Normativa Italiana. I corpi scala che collegano il suolo ai volumi sollevati sono esterne e continue e fungono anche da scale antincendio.
Lungo il percorso, elevati al disopra dei due nastri, si affacciano i volumi del padiglione, concepiti come grandi aree tematiche in cui distribuire, con grande versatilità nell’uso e nella programmazione temporale, le attività e gli eventi che si avvicenderanno e sovrapporranno nel corso dell’Esposizione.
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